“Il Primo Viaggio“

PROGETTO TRASFERIMENTO


IL NOSTRO OBBIETTIVO: CONTINUITA

Il progetto ha lo scopo di assistere i genitori dei bambini prematuri nel trasferimento del neonato in una diversa struttura ospedaliera, fornendo loro supporto pratico ed operativo, che sia di aiuto nell’affrontare il senso di smarrimento e paura derivante da quest’esperienza.

Concretamente riteniamo sia utile per un genitore in vista del trasferimento:
- avere un medico di riferimento all’interno del reparto che possa fornire indicazioni sulle norme di comportamento e sia disponibile a rispondere ad eventuali quesiti
- ottenere informazioni utili sul reparto di destinazione quali orari di accesso, ubicazione, parcheggi
- poter visionare il nuovo reparto per un primo approccio con la struttura
- conoscere la gestione del trasporto del neonato critico confrontandosi con un responsabile di Croce Bianca Verona Onlus e con il personale infermieristico di supporto.

Il progetto Primo Viaggio è attivo per le patologie neonatali della provincia di Verona: Legnago, Villafranca e San Bonifacio.
Work in progress per la Clinica Pederzoli di Peschiera (VR).

OUR AIM: CONTINUITY

This project wants to give assistance to premature children’s parents in the period in which the child has to be moved to another hospital structure. They will receive practical and operative support, necessary to deal with the sense of confusion and fright caused by this experience.

For us, the following things are useful for the parent in the transfer period:
·       Having a reference doctor in the hospital ward who can give information about the rules and be available to answer to potential questions.

·       Knowing about the access times, location and parking places of the new hospital ward.

·       Visiting  the new hospital ward to become familiar with the hospital structure.

·       Knowing how it is managed the transfer of the critical baby through a meeting with the manager director of Croce Bianca Verona ONLUS and the nursing staff support


il trasporto secondo CROCE BIANCA VERONA:

“Croce Bianca Verona – PAV Onlus, presente sul territorio di Verona e provincia dal 1979 con i propri mezzi e personale, si occupa dai primi anni del 2000 del trasporto neonato critico in collaborazione con il reparto di patologia neonatale dell’ Azienda Ospedaliera di Verona.

Garantisce quotidianamente e senza interruzione 24 ore su 24 un servizio dedicato, attivabile dal reparto tramite la Centrale SUEM 118 di Verona e copre il territorio della nostra provincia e quello di Vicenza. In casi eccezionali la nostra presenza è stata richiesta al di fuori della Regione Veneto.

Per offrire un servizio sempre pronto e all’altezza, Croce Bianca si fa carico di formare e aggiornare con costanza il personale e si avvale di ambulanze dedicate e realizzate per ospitare una termoculla e tutti gli ausili necessari alla cura dei piccoli pazienti che trasporta, al fine di garantire un trasferimento consono alle delicatissime esigenze dei bimbi prematuri o con particolari patologie e fornendo al contempo, al personale sanitario presente a bordo, un ambiente di lavoro sicuro ed efficiente.

Durante questi trasporti, considerati d’emergenza, l’ambulanza viaggia con sirene e lampeggianti accesi in modo da rendere il più breve possibile il tempo di trasferimento da un ospedale ad un altro pertanto, per  ragioni di sicurezza e per non intralciare il lavoro di medico e infermiere, non è possibile trasportare i genitori nel neonato.

Questi sono invitati a raggiungere l’ospedale di destinazione con mezzi propri e senza seguire l’ambulanza, al fine di ridurre i rischi dovuti ad una guida veloce in momenti di sicuro stress emotivo.

Oltre ai servizi d’emergenza, Croce Bianca si occupa del trasporto, in gergo back-transport, dei piccoli pazienti che terminato il periodo di degenza presso l’Unità di Terapia Intensiva, possono tornare per proseguire le cure nell’ospedale da cui sono stati prelevati. In questo caso la nostra Associazione mette a disposizione del reparto un’altra ambulanza, diversa da quella dedicata all’urgenza, in grado di ospitare la termoculla; anche durante questi trasferimenti, per i quali il mezzo viaggia a sirene e lampeggianti spenti, è sempre presente a bordo un’ infermiera del reparto di Patologia Neonatale di Verona la quale si occupa di tutto quanto si renda necessario per il trattamento specifico del piccolo ospite. Anche durante questi trasferimenti non è previsto, tratte in casi particolari e concordati di volta in volta, la presenza a bordo dei genitori.”

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